Dal Rifugio Fronza per anello ferrata Santner fino al Rifugio Ciampedie

  • 23-08-2018

Descrizione escursione:

Impressione, stupore, ammirazione e forse anche un po’ di timore…Le dolomiti come vere montagne del nord ci lasciano sempre grandissimi ricordi. I nostri oggi sono stati tali da immortalarli per sempre nella nostra memoria. Dopo appena una giornata di recupero eccoci nuovamente ad affrontare un’altra ferrata dolomitica che tecnicamente richiede più capacità alpinistiche dell’Antermoia. Infatti oggi volevamo vedere di cosa eravamo capaci e ci siamo detti che la ferrata che conduce al Passo Santner Mt 2734 s.l.m. era proprio fatta per testare al meglio le nostre capacità. Naturalmente le montagne vanno vissute dal primo sorgere del sole e di buon grado abbiamo preso il nostro passaggio fino alla località di Nova Levante, dove siamo saliti tramite una delle innumerevoli ovovie delle dolomiti. Qui con appena 15 minuti abbiamo raggiunto il rifugio Fronza a Mt 2337 s.l.m. La nostra strada era solo quella in salita e una salita fatta fin dall’inizio da cavi e corde fisse. Fermi a preparare tutto il materiale e a vestirci al meglio, abbiamo ammirato nuovamente le valli e le sconfinate alture, composte di roccia e traversi che lasciano senza respiro per la loro bellezza. Anche oggi, purtroppo il meteo non è stato nostro alleato e dopo circa un’ora di cammino, una leggera pioggia ci ha iniziato a bagnare. Con la giusta determinazione e la voglia di esplorare, abbiamo continuato e tra rocce, passaggi molto esposti e traversi impressionanti, abbiamo raggiunto il punto più ostico della nostra traversata. Dopo un’altra mezz’ora eccoci di fronte alla vera ferrata Santner. Notiamo subito che non sarà una passeggiata, dato che la ferrata viaggia tra stretti incisi e in un continuo sali e scendi, dove la roccia tagliente non ci facilita la salita. Purtroppo la pioggia non ci molla e decidiamo di salire con tranquillità e senza forzare l’andatura. La ferrata risulta molto tecnica e anche sul finale molti traversi sono esposti e da percorrere con massima cautela. Pochi passi ancora e il valico è a vista, con un cumulo di rocce messe a piramide per identificarne il passo. Siamo a quota 2734 s.l.m. e immerso nella nebbia il rifugio Santner, chiuso fino a giugno 2019 per manutenzione. Siamo soli e osservando con stupore la maestosità delle Torri di Vajolet che abbiamo di fronte, iniziamo la discesa verso il rifugio Re Alberto a quota Mt 2621 s.l.m. Qui ci prendiamo un po’ di tempo per mangiare qualcosa e riprenderci dalle fatiche della ferrata, affrontata per lo più sotto la pioggia. Dopo aver sostato a dovere e con un ultimo sguardo rivolto verso le imponenti Torri di Vajolet, iniziamo a scendere verso l’omonimo rifugio, dove riprenderemo il sentiero che ci riporterà fino a valle per concludere la magnifica traversata colmi di soddisfazione.

Dal Rifugio Fronza ad anello ferrata Santner fino al Rifugio Ciampedie (Earth)
Dal Rifugio Fronza per anello ferrata Santner fino al Rifugio Ciampedie (Earth)
Dal Rifugio Fronza ad anello ferrata Santner fino al Rifugio Ciampedie
Dal Rifugio Fronza per anello ferrata Santner fino al Rifugio Ciampedie

Dati escursione:

Traccia Gps tramite Wikiloc: Dal Rifugio Fronza per anello ferrata Santner fino al Rifugio Ciampedie

Punto di inizio escursione:

  • Lunghezza complessiva: Km 9.5
  • Tempo di percorrenza: 6 ore
  • Quota partenza: Mt 2337
  • Quota Arrivo: Mt 2734
  • Grado escursione: EEA
  • Dislivello Salita: Mt 720
  • Dislivello Discesa: Mt 921
  • Previsione meteo: Non buone fin dall’inizio e in continuo peggioramento con il passare del tempo, fino ad una costante pioggia fino all’arrivo a valle. Vento assente.

Foto

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